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LA STORIA

LETTERE APERTE DI:
Franco Lenzi
Piero Pierini
Don Andrea Nizzoli
Alberto Albericci
Luigi Cardini

Ad aprire la storia, dei Fratres, più o meno travagliata, ma, in ogni caso esaltante è uno dei sei Gruppi donatori di sangue della Lunigiana: il Gruppo di Bagnone.
Si dice, al nostro interno del volontariato, che noi donatori siamo i figli della Misericordia ed è proprio vero, perché è lì che affondano le nostre origini.
Proprio nell'anno 1956 in seno alla Ven. Misericordia di Pontremoli figuravano tra gli iscritti, già aggregati al Gruppo di Pontremoli, alcuni donatori Bagnonesi, oltre anche a quelli di Filattiera e Villafranca, ed erano particolarmente apprezzati, più che per il numero, che a dire il vero era piuttosto esiguo, per la prontezza alla disponibilità e per la generosità nella donazione del sangue.
Questi primi generosi ed umili donatori, trovarono presto, negli anni successivi, tra la nostra gente simpatia, adesione e collaborazione, tanto da poter formare nell' anno 1961, un gruppo compatto e ben distinto in seno alla Associazione madre del Gruppo di Pontremoli, della quale continuarono a far parte ed a dipendere ancora per qualche anno. Nell'anno 1963 incominciarono, di fatto, una propria vita associativa ed amministrativa ben distinta, successivamente nell'anno 1964 nasceva l'esigenza della denominazione, da adottare per tutti i Gruppi.
Per iniziativa del compianto Comm. Mario Polverini, allora presidente del Gruppo di Pontremoli, si tenne, nella stessa città, il primo convegno Nazionale dei Gruppi Donatori di sangue delle Misericordie d'Italia , con l'intervento del Segretario Nazionale Mario Nava.
In quel convegno i Gruppi costituiti decisero ufficialmente di denominarsi “FRATRES” ed assunsero il loro motto, valido ancora oggi:
Una stilla del mio sangue per un palpito del tuo cuore . Nasceva così la decisione per il Gruppo di Bagnone, ancora sotto la tutela amorevole e rispettosa del Gruppo di Pontremoli, di costituirsi autonomamente ed indipendentemente.

Pionieri di quell'evento furono: Martinelli Ugo, Sarselli Luciano, Barbieri Antonio, Amadei Antonio, Barbieri Flavio, Bicchierai Luciano, Barbieri Antonio, Balestracci Pompilio, Gentile Giacomo, Belforti Ultimo, Ferdani Luciano.

Ancora oggi qualcuno di loro dona sangue con spirito caritatevole; altri per motivi di salute, hanno dovuto desistere, mentre alcuni amici purtroppo, non sono più tra noi. A tutti confermiamo stima riconoscenza ed affetto.
L'idea di autonomia, si concretizzò nell'anno 1965 quando, in seno alla Misericordia locale, prese corpo ufficialmente il Gruppo Donatori di Sangue “Fratres” di Bagnone. Di quel primo consiglio direttivo fecero parte i donatori : Martinelli Ugo, Sarselli Giuliano,Bicchierai Luciano, Amadei Romano e Don Leopoldo Mori, che ne divenne il primo Presidente, carica che ricoprì fino all'anno 1987 e successivamente, rimase Presidente Onorario fino alla sua morte avvenuta il 7 gennaio 1998.
In tutti questi anni di intenso lavoro nel propagandare il messaggio della donazione, il Gruppo attraverso le persone più impegnate, ha trovato adesione tra la nostra gente, tanto da poter contare dai 42 iscritti del 1970 ai 190 donatori attivi di oggi, di questi circa il 50% sono giovani, con età compresa dai 18 ai 35 anni.
Se nel corso degli anni vi è stato un crescendo di donatori, occorre purtroppo, rilevare il grande calo della popolazione Bagnonese, in maggioranza anziana: realtà comune a tutta la nostra Lunigiana.
Resta fondamentale l'aiuto che viene dato, “in primis”, ai bisognosi di sangue, alla nostra gente, ai nostri ammalati.
Col passare degli anni le esigenze aumentano, diventa quindi di primaria importanza sensibilizzare la gente, informarla e propagandare l'attività, grazie anche alla preziosa collaborazione con le scuole locali, ed al costante appoggio ed interesse non solo dei Parroci della Comunità Bagnonese, ma anche delle varie Amministrazioni Comunali che, nel tempo, si sono succeduti.
Molti i casi di emergenza fronteggiati dalla solerte disponibilità dei soci, sempre pronti ad intervenire anche fuori dai confini del territorio come ad esempio presso gli ospedali di Genova, Massa, La Spezia, Pisa e Roma.
Le donazioni, pur tenute volutamente nel limite e sempre nell'esercizio di un volontariato stretto, raggiungono oltre 2000 unità alla fine dell'anno1988, tanto che il gruppo viene fregiato di medaglia d'oro da parte della Consociazione Nazionale dei Gruppi Fratres. Nel proseguo degli anni le donazioni di sangue aumentano sia come qualità che come quantità. Migliori controlli ai donatori, ristrettezze nei valori delle analisi di legge, ed un migliore comportamento di vita dei donatori, permettono un buon livello di qualità nella raccolta del sangue.
Ma l'introduzione della Plasmaferesi, permette a molti donatori di essere più attivi nell'arco dell'anno,ed è grazie a questa nuova tecnica, la possibilità di recupero di alcuni donatori. Tutto questo ha permesso al Gruppo di raccogliere 4442 unità tra sangue intero e plasma.
E' opportuno rilevare che queste attività dall'anno 1977 vengono regolate da una speciale convenzione tra la ASL N°1 ed i Gruppi Fratres della Lunigiana in conformità con le leggi Regionali e Nazionali. Le donazioni vengono effettuate, di norma, presso la Sezione Trasfusionale dell'Ospedale Civile di Pontremoli, presso la quale presta servizio personale medico e paramedico da sempre capace, disponibile, attento e sensibile alle esigenze dei donatori.
Naturalmente il Gruppo, in tutti questi anni, non si è limitato solo alla donazione del sangue, ma ha rivolto la sua attenzione anche ad altre persone sofferenti come quando il terremoto, nell'anno 1980, ha colpito tragicamente le terre del Meridione; il Gruppo con decisione unanime rinunciò alla sua festa annuale, destinando a favore di quelle popolazioni la somma, non esigua, di due milioni di vecchie lire; oppure quando nel 1985, aderendo ad una ammirevole iniziativa del Dott. Beltrami, Presidente A.I.D.O. della Lunigiana, si unì agli altri Gruppi Fratres ed alla Ven. Misericordia di Pontremoli, per acquistare un prezioso strumento di Laboratorio destinato al Centro Ospedaliero del Burundi in Africa.
Nello stesso anno, si è potuto festeggiare il Ventesimo di fondazione, con particolare solennità ed entusiasmo, riscontrando la gratitudine della popolazione,che in quel giorno si è stretta attorno ai donatori, con affettuosa riconoscenza. Il Gruppo trascinato dal presidente Don Leopoldo Mori autentico uomo guida di quegli anni, riscosse plausi ed ammirazione.
Frequenti sono state e sono tutt'ora le manifestazioni di vita e di folklore organizzate dal Gruppo nelle varie circostanze della comunità bagnonese, al fine di una più vasta e capillare sensibilizzazione sul volontariato in genere e per una più concreta promozione e riscoperta delle sane tradizioni locali.
Si incomincia ad avere una stretta attività con la Scuola, sempre molto attenta e pronta a dare proficua collaborazione nella consapevolezza che il sangue è un elemento che non si fabbrica ma, che si dona gratuitamente alle tantissime persone che ogni giorno ne hanno necessità per mille svariati motivi.
Sempre per quanto riguarda il lavoro di sinergia “Fratres “ e Scuola, si fa menzione della borsa di studio intitolata al donatore Bruno Ruggeri, al quale va la nostra cara ed affettuosa memoria.
Gli alunni delle varie classi, sostenuti dalla sensibilità dei docenti hanno espresso nel corso degli anni, attraverso disegni, slogan ed elaborati, il loro genuino pensiero relativo al nobile gesto del donare.
Il Gruppo, apprezzando ogni volta la creatività dei giovanissimi, ha donato, in diverse occasioni, materiale di arredamento e didattico alle varie realtà scolastiche locali (materna ed obbligo), anche di rilevante consistenza, per la realizzazione di progetti scolastici finalizzati alla memoria dei donatori del Gruppo scomparsi in attività.
Nell'anno 1988 Giuliano Sarselli, dinamico veterano del consiglio, ed attualmente il donatore più anziano, viene chiamato alla guida del Gruppo come Presidente, coadiuvato da giovani entusiasti e disponibili, pur restando, Presidente Onorario Don Leopoldo Mori.
E' in questi anni che incomincia un costante aumento di donatori, ed è grazie al lavoro svolto negli anni passati che entrano a far parte del Gruppo, su invito degli anziani, molti giovani che, animati dalla gratuicità del servizio, si fanno notare all'interno dell'associazione.
Nell'anno 1994 il Gruppo rinnova le cariche interne e Sergio Ballestracci viene nominato Presidente, incarico che ricoprirà fino all'anno 1999 per poi occuparsi esclusivamente di svolgere, all'interno della Consociazione Fratres, il ruolo di Consigliere Nazionale, Consigliere di Presidenza e di Segretario Nazionale, carica ultimamente riconfermatagli per il quadriennio 2003-2007.
Nello stesso anno, dietro motivata richiesta, l'Amministrazione Comunale mette a disposizione un idoneo locale ubicato all'interno dell'ex Palazzo Comunale di P.zza Roma che, opportunamente arredato, costituisce l'attuale sede operativa del Gruppo.
Proseguendo nella storia del Gruppo, Alberto Albericci, attuale Presidente del Gruppo, è chiamato a ricoprire incarichi sia come Consigliere Regionale Fratres della Toscana che come Presidente dei Gruppi Fratres della nostra Provincia.
La costante disponibilità ed il concreto impegno, profuso dai nostri due confratelli, hanno incisivamente contribuito a rinforzare ulteriormente la visibilità ed il prestigio del nostro Gruppo nei vari livelli della struttura Fratres.
Intanto il Gruppo, da piccola entità, annota un coinvolgimento sempre maggiore di persone ed un aumento, più che soddisfacente di donazioni giovanili, soprattutto ragazze, a vantaggio del Prossimo che, quotidianamente necessita di gesti concreti.
E' nell'anno 1998, che nasce e si concretizza l'idea di intitolare il Gruppo al Socio Fondatore “UGO MARTINELLI” pioniere generoso al punto, “forse” di non conoscere la quantità delle sue personali donazioni, anche perché, in quei tempi, tutto era affidato alla necessità ed all'urgenza.
Certamente nel dipanarsi del tempo, tanti ed importanti sono stati gli avvenimenti vissuti e condivisi dai soci. Momenti sereni, amicali, di preoccupazioni dove non sono mancate difficoltà ed incomprensioni.
Su tutto, e sempre, è prevalso il valore universale della vita e di quella “famiglia umana”, di cui tutti facciamo parte, che va oltre i confini nazionali e le logiche economiche. Lo spirito di fratellanza resta, infatti, il legame morale e prioritario dei “Fratres” per una vera cultura solidaristica.
Nel concludere questa storia quarantennale ci sia consentito ricordare il grande merito di tutti i donatori, e dei componenti i consigli direttivi, che hanno operato nel Gruppo dalla sua costituzione ad oggi, per il loro costante impegno che ha permesso la crescita e lo sviluppo del Gruppo.
Determinante, inoltre, la collaborazione ed il sostegno della popolazione, degli Enti pubblici e privati, sempre dimostrata per questa preziosa ed indispensabile attività.
Il Gruppo è grossa realtà ed enorme ricchezza del territorio comunale di Bagnone, all'interno del quale, donatori giovani ed anziani vivono l'azione del donare in modo libero, gratuito, anonimo e responsabile.

SCUSATE SE E' POCO!!!

 
     
     
 
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